sabato , 19 ottobre 2019
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Il mistero dei vermi sotterranei – Cap. 2 di 2

Salve ragazzi, rieccoci con il secondo episodio di una storia che a voi è piaciuta tanto… Ovvero la storia di una ragazzina caduta in una grotta e “vittima” di alcuni strani vermi… Ma qualcosa di ben peggiore è nascosta nell’ombra! Vi lascio alla seconda parte del:

Racconto erotico con Alieni!

Appena ripresi i sensi da quell’orgasmo incontrollabile, vidi che nulla era cambiato: i vermi stavano continuando il loro lavoro, notai che quello nella mia figa aveva iniziato a fare qualcosa a livello della mia cervice. Stavo ancora cavalcando le ondate dell’orgasmo appena ricevuto, e mi venne da sorridere pensando che il prossimo orgasmo non sarebbe stato troppo lontano, e per come stavano andando le cose sarebbe stato ancora più intenso.

 

Fu allora che sentii che il verme dentro di me scomparve improvvisamente, ed un nuovo orgasmo si faceva strada nella mia testa. La mia mente era piuttosto annebbiata, ma ho sicuramente sentito scomparire il verme da dentro la mia figa, solo che non era uscito all’esterno. Nel bel mezzo del mio culmine, mi resi conto che era scivolato oltre la mia cervice e mi entrò nel ventre. Questa consapevolezza ha intensificato ulteriormente il mio orgasmo, già molto intenso, e sentii una grande necessità di toccarmi.

 

Ciò non fu facile, visto che ero coperta di vermi, perciò invece di toccarmi la figa mi sono trovata a toccare uno di loro, e mi sorpresi nello scoprire che erano piacevoli al tatto… Erano incredibilmente scivolosi, non credo sarei riuscita ad afferrarne uno, non importa quanto fosse stata forte la presa. Ma al di là di questo, erano come… cazzi. Quella stessa sensazione di scivoloso, malleabile, ma nello stesso tempo duro e rigido… Stavo immaginando di esser circondata da tutti questi cazzi giganteschi, ed in quel momento volevo mi violentassero ancora di più.

 

Mi misi metà ad urlare e metà a piagnucolare quando sentii che un verme finalmente trovò il buchino del mio culetto. All’iniziò fu gentile, quasi educato. Si mise a sfregare contro il buchetto. Poi mi decisi: iniziai a trattenere il fiato e spingere in modo da allargare il buco e favorire il suo ingresso. Mi è sempre piaciuto giocare con il culetto, ma non andai mai oltre a farmi ficcare un paio di dita laggiù. Sentii spingere contro il mio stretto foro, il verme iniziò a scivolare dentro, potevo sentire il mio culo espandersi intorno a lui, sentivo ogni centimetro della sua lunghezza mentre andava sempre più giù, sempre più in profondità.

 

Ero completamente persa nel piacere. I vermi riuscirono a tenermi in piedi, quindi tutto quello che potevo gestire veramente erano scosse e contrazioni. Un altro verme si fece strada nella mia figa, era uno dei più grossi: sperimentai quello che poteva definirsi come un orgasmo all’interno di un orgasmo. Perché, nonostante tutto quello che stava succedendo, non avevo ancora smesso di venire. Dovevano esser trascorsi parecchi minuti, non credevo fosse possibile sentire un orgasmo per così tanto tempo, ma poi dentro di me le mie sensazioni di immenso piacere crebbero ulteriormente mentre sentivo i due vermi che si strizzavano nel culo e nella figa.

 

Lentamente l’orgasmo iniziò a placarsi, e proprio mentre pensavo di tornare alla normalità (anche se in quel momento non riuscivo più a capire quale fosse la definizione di “normalità”) sentii i vermi che erano nella figa e nel culo spruzzare un meraviglioso liquido, caldo e denso, che mi riprese. Spruzzarono una quantità tale di liquido che iniziò a colare sulle mie gambe, mi sentivo totalmente piena di quella roba. Anche i vermi erano esausti, dopo aver spruzzato tutto il loro liquido iniziarono a scivolare lentamente fuori dal mio corpo, mentre quelli che erano sopra di me smisero di succhiare e muoversi. Mi sentivo incredibilmente soddisfatta, sentii anche un po’ di freddo… Ed è per questo che iniziai a guardarmi intorno cercando di ritrovare il mio bikini per potermi coprire.

 

Dopo un po’ che guardavo intorno, chiedendomi anche il perché quelle strane creature, i miei amanti, se ne fossero andati, vidi che una strana creatura si stava avvicinando verso di me. Era simile ai vermi, in quanto aveva lo stesso colore, e sembrava stesse perdendo lo stesso fluido, ma era enorme! Forse circa la dimensione di un orso, sembrava un tipo di bruco gigante o qualcosa del genere. Da quelli che dovevano esser i suoi arti si estendeva un gruppo di lunghi e stretti tentacoli che si muovevano come se stessero cercando qualcosa.

 

Mi eccitai a quella vista. Era come se fosse un cazzo gigantesco con un sacco di altri cazzi che uscivano da lui. Sapevo che eccitarsi a quella vista era sbagliato, mi trovavo davanti ad una creatura aliena che avrebbe potuto uccidermi… Ma la visione di tutti quei cazzi mi mandava in estasi… La mia figa continuava a gocciolare, e questa volta non solo del liquido che i vermi avevano spruzzato con tutta la loro forza dentro di me. Ero eccitatissima.

 

Questa nuova creatura iniziò a strisciare faticosamente verso di me, i suoi tentacoli sembravano cercarmi, e quando mi trovarono iniziarono per prima a solleticarmi, come fecero i vermi poco prima… Contai circa cinque tentacoli, ognuno lungo diversi metri ed un 5-6 centimetri di spessore. Mi accorsi di volerli dentro di me, non passò molto tempo prima che uno di loro trovasse la mia figa e si fece strada all’interno di essa. Si fermò all’improvviso dopo un paio di centimetri per poi ritirarsi indietro: rimasi molto delusa… Finché sentii che si stava spingendo più giù, contro il mio culo: mi scappò un grugnito di dolore, perché sentivo il mio sfintere allargarsi per accogliere la sua notevole circonferenza, ma il dolore fece subito strada al piacere.

 

Lentamente ma inesorabilmente il mio culo si aprì a questa nuova invasione. Sentivo quel tentacolo entrare in profondità, fino a quando non riuscì a capire dove si trovasse ma di certo sentivo che mi aveva riempito il culo… O queste creature avevano già incontrato degli umani, oppure erano maledettamente rapidi ad imparare! Appena il mio culetto si abituò a quel tentacolo enorme, sentii un altro farsi strada nella mia figa. Non riuscivo più a controllare il mio corpo, ero assalita da un’estasi inimmaginabile, non riuscivo neanche a muovermi. Pensavo fossi rimasta in quel limbo di piacere per l’eternità, dove smisi di esistere come persona ma tutto ciò che rimaneva di me era un continuo orgasmo.

 

E poi iniziarono a spingere. Il tentacolo nel mio culo entrava lentamente ed in profondità, per poi ritirarsi indietro e ricominciare, sarà stato per una lunghezza di 30-35 centimetri… Quella nella figa invece dava brevi e forti spinte. Mi faceva un po’ male, ma quel dolore mi faceva in qualche modo sentire completa, posseduta, la mia figa aveva proprio “fame” di quell’essere.

 

Quel tentacolo mi stava proprio devastando la figa, ho stretto i denti tanto il dolore, sentivo la sua avanzata inesorabile verso la mia cervice… A quel punto il tentacolo che si era nascosto nel mio ventre iniziò a muoversi, a correre, ma non sembrava spaventato, anzi, quel movimento mi faceva godere e mi aiutava a non sentire il dolore… E cazzo quanto ho goduto!

 

Quando quel tentacolo finalmente venne nel mio ventre, il resto di me venne a sua volta. Ma la cosa più sorprendente era che mi sentivo veramente piena, non credevo sarebbe stato possibile provare quelle sensazioni con un altro ragazzo della mia età. Mi sentivo come se fossi morta e quello era il paradiso, ma dubitavo che il paradiso fosse stato così splendido! Non mi ero neanche resa conto che in quel momento stavo urlando di piacere, e ad un tratto un altro tentacolo si ficcò nella mia bocca per farmi smettere di urlare. Si spinse nella mia gola, iniziai a stuzzicarlo con la mia lingua e quasi immediatamente anche lui spruzzò il liquido. Era buonissimo, caldo e nutriente. Riuscii a berlo tutto.

 

Iniziai a succhiare quel tentacolo con grande entusiasmo. Non mi ero ancora dissetata, volevo bere ancora quel nettare dolce e denso. Ma la creatura non voleva solo farmi bere il suo liquido, voleva godere, iniziò a spingere il suo tentacolo nella mia gola… Mi sentivo soffocare, ma lui continuava inesorabilmente. Cercai di calmarmi, di concentrarmi, iniziai a respirare col naso ed il senso di soffocamento iniziò a diminuire mentre la creatura sbatteva il suo tentacolo all’interno della mia gola.

 

Così ero là, sprofondata in quella grotta, alla mercé di quella creatura bizzarra e mostruosa. Tre dei suoi tentacoli erano dentro di me, gli altri due stavano esplorando il mio corpo. Trovarono i miei capezzoli ed iniziarono a succhiarli. Mi ritrovai di nuovo ai limiti del piacere: ognuno di noi ha dei limiti, in quel momento pensai di aver trovato i miei. Sentivo il piacere pervadere tutto il mio corpo, riuscivo a sentire quelle enormità dentro la mia bocca, dentro la mia figa e dentro al mio culo… Fino a quando un ultimo tremolio mi fece perdere conoscenza.

 

Mi risvegliai dopo un po’, i tentacoli erano ancora dentro di me: fu allora che notai che i tentacoli stavano pompando dei grossi “grumi” dentro di me… Ne sentii uno scendere dentro la gola, così come nella figa e nel culo. Cercai di togliere il torpore dalla mia mente dovuto a quegli orgasmi, mettendo a fuoco con i miei occhi per vedere meglio cosa stesse succedendo.

 

I tentacoli erano diventati luminosi, potevo vedere chiaramente delle strane uova all’interno dei tentacoli che venivano iniettate dentro di me. Ero stranamente felice. Sentivo le uova scendere nel mio stomaco, nel mio ventre e nelle mie viscere… Il ventre era diventato gonfio e pieno di quelle uova.

 

Immaginai che, visto il volume del mio stomaco, che la strana creatura avesse finito, che fosse soddisfatta, ma mi sbagliavo. Non era neanche a metà. Per ogni uovo messo dentro di me, un altro veniva generato alla base del tentacolo. Ero sempre più piena, li potevo sentire sotto la mia pelle. Pensai a come fosse negativo il fatto che un “animale” mi stesse usando per incubare le sue uova, ma quel pensiero svanì sotto le sensazioni di piacere che stavo provando.

 

Dopo un po’ ripresi conoscenza del tutto. La creatura avera riposto in me centinaia di uova. Doveva aver finito, perchè l’afflusso di uova aveva lasciato il posto ad un getto di liquido caldo, quello che doveva esser l’orgasmo della creatura. Ero lì, piena di uova con la sborra della creatura che colava da ogni mio buco. L’amavo.

 

Svenni di nuovo. Mi svegliai nuda sul letto del fiume esterno della grotta. Per un attimo pensai fossi scivolata e, sbattendo la testa, avessi sognato tutto… Ma poi notai la mia pancia. Era enorme. ENORME. Era gonfia ad un livello incredibile. Ero incinta? A quel punto speravo fosse un sogno, dato che tutto ciò era disturbante. Raccolsi le mie forze per mettermi in piedi, cercai i miei pantaloncini e lo zaino. La maglietta non aveva alcuna possibilità di coprire la mia pancia, perciò smisi di cercare il bikini perché tanto non sarebbe servito a niente, ed in ogni caso probabilmente si era perso nella grotta.

 

Mi venne da pensare: ma come sono uscita? Il foro da cui sono entrata era ormai troppo piccolo per permettermi di passare con quel pancione… Una sensazione di confusione iniziò a farsi spazio nella mia testa, troppe cose erano successe per cercare di dare un significato a tutto. Volevo solo tornare a casa, con la speranza di tornare prima che mia madre fosse tornata dal lavoro… Ho iniziato lentamente a farmi strada nel bosco, non era facile. Mi sentivo così pesante. Ero piena di centinaia di uova, avrei dovuto rendermi conto del guaio mentre ero nella grotta, invece di godere come una matta… Perché in quel momento non ci riuscì? Perché mi sentivo così bene? Non riuscivo a rispondere a queste domande… Ero solo felice di trovarmi fuori dalla caverna.

 

Mi muovevo nel bosco guidata dall’istinto, la mia mente era impegnata a ragionare su cose che in quel momento sembravano terribili. Finalmente arrivai a casa mia, sapevo di non dovermi far vedere in quello stato, o mi avrebbero portato in ospedale. Il che non sarebbe stata una buona idea. Fortunatamente per me in casa c’era solo mia sorella nella sua stanza, mia madre non era tornata. Mi ficcai nel letto, tirando le lenzuola e coricandomi di lato in modo da nascondere la mia pancia: ero visibilmente incinta.

 

Sentii mia madre tornare poco dopo. Feci finta di dormire, lei venne nella stanza lasciandomi una bottiglietta d’acqua e degli integratori di vitamina C, credo pensò fossi un po’ raffreddata: non era un qualcosa che capitava raramente visto la mia mania di andare in giro ad esplorare. Passai la notte vivendo degli incubi che sembravano reali: vedevo delle luci, mi sentivo circondata da quelle strane creature… Sentivo il freddo sulla schiena, come se fossi stata poggiata su un tavolo metallico… Mi svegliai stanca, come se non avessi dormito, anche se erano le 11 di mattina. Il pancione era sparito, non avevo segni sul corpo. In quel momento non fui tanto sicura che quelli erano degli incubi, mi sforzai a pensare, ma era tutto ciò che ricordavo.

 

Passarono i giorni, ogni tanto ripensavo a quello che era successo: la mia mente aveva trasformato quei ricordi in qualcosa di sfuocato, come se fosse un sogno. Evitavo di pensarci, anche se il ricordo di quegli orgasmi era bellissimo, ma era inevitabile pensare anche alle cose brutte… Quindi era meglio semplicemente non pensarci. Continuai a sognare per qualche mese quelle creature, la sensazione di esser coricata su un tavolo metallico, mi alzavo le mattine sempre stanca…

 

Ma piano piano tutto finì e tornai alla vita di tutti i giorni.

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Fantasia - 9.4
Erotismo - 7.3

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