venerdì , 15 novembre 2019
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Un regalo di compleanno molto particolare

Racconto erotico Cuckold

Quando chiesi a mia moglie che regalo avesse voluto per i suoi cinquant’anni rimasi assolutamente stupito e pensavo che fosse uno scherzo.

 

“Sai – mi disse – sono sempre stata una donna piacente e devo dirti anche molta corteggiata, ma non ho conosciuto altro uomo che te. Mi piacerebbe almeno per una volta nella vita provare ad essere posseduta da un altro uomo con il tuo consenso”

 

All’inizio restai molto turbato da questa richiesta e pensai di non assecondarla, ma più passava il tempo e più questa idea mi stuzzicava e mi eccitava pensare che mia moglie, che ho sposata quasi trent’anni fa vergine e che mi dato due figli ora grandi, fosse posseduta da un altro maschio che la facesse godere.

 

Mia moglie mi chiese in alternativa che almeno potessimo frequentare una spiaggia nudista, almeno farsi vedere nuda da altri uomini che non fossi io. Già questa proposta mi sembrava un po’ più alla portata e cosi mi misi alla ricerca di spiagge per nudisti e proprio durante questa ricerca mi imbattei in un club privè abbastanza esclusivo, che organizzava nelle giornate di sabato e domenica dei party in piscina rigorosamente nudi.

 

Poiché questo posto era vicino ad un mio cliente colsi l’occasione di una visita per diurna al club dove una gentilissima signorina mi spiego il regolamento e come si svolgevano i party. Spiegai senza pudori la richiesta di mia moglie e lei mi invitò a partecipare ad una giornata particolare che si svolgeva una volta al mese: il Cuckold Party.

 

Un certo numero di singoli selezionati veniva invitato a questa festa dove i mariti potevano scegliere il compagno di giochi per la moglie. Se voluto anche il marito poteva partecipare al gioco altrimenti avrebbe potuto guardare e masturbarsi. Ci pensai un po’ prima di raccontare della cosa a mia moglie, ma quando glielo dissi lei non restava più nella pelle e accetto subito dicendomi “Metti che c’è nessuno che mi piace, non faccio nulla”.

 

Così quel giorno partecipammo all’evento ed espletate le formalità di rito andammo in uno spogliatoio dove lasciammo i nostri indumenti in una armadietto ed ritrovai mia moglie in un’altra sala dove una signorina giovane coperta da un minuscolo perizoma dette sia a me che a mia moglie un pareo da tenere in vita.

 

Una volta entrati nell’area a me sembrava che tutti gli occhi fossero su di noi, e forse era anche vero, ma ben presto mi accorsi che ero io guardare le altre persone: c’erano molte persone di varie dai trent’anni in su, molte giovani completamente depilate che giocavano tra di loro, maschi palestrati ed abbronzati, molti con l’uccello gonfio maldestramente coperto dal pareo.

 

Io e mia moglie ci sedemmo vicino al bar e la guardai: non dimostrava i cinquant’anni che aveva ed era stranamente a suo agio tra quelle persone. A differenza di tante donne presenti la sua passera pelosa e nera era fonte di eccitazione per molti. Si vedevano i singoli che giravano ridendo, qualcuno seduto al bar chiacchieravano e quando vidi che mia moglie guardava un bel ragazzo che si rinfrescava sotto la doccia capi che era la persona giusta.

 

Lo invitai a sedersi tra noi e dopo esserci presentati e bevuto qualcosa insieme lui confessò “Speravo che mi invitassi. Ho sempre pensato che una donna esperta sappia far godere di più un uomo. E poi se mi permetti sei molto porca”

 

A quella frase mia moglie si eccitò moltissimo, e disse apertamente di volersi fare scopare da quel fusto. Lui si alzò e ci disse di seguirlo: andammo su una zona del parco dove avevano disposto dei gazebo chiusi da tende con all’interno dei lettini. Io ero molto più eccitato di mia moglie e seguendo le istruzioni del singolo mi sedetti su una sedia per guardarli.

 

“Ora fatti una sega mentre faccio godere questa porcona di tua moglie”.

 

Infilò subito in bocca a mia moglie il suo cazzo, ma in una maniera diversa da come facevo io e sentivo pure lei che lo succhiava con molto più gusto.

 

La fece mettere in piedi ed a gambe aperte comincio a leccargli la passera, introducendole nella fica oltre alla lingua anche le dita. Mia moglie godeva e per prenderla meglio la fece stendere su un lettino leccandola per bene ed infilandole anche un dito nel suo ano, cosa che con me non aveva mai voluto fare.

 

Le apri bene le gambe ed il suo cazzo giovane e sicuramente più duro del mio comincio a penetrarla. Io da dietro vedevo solo quel corpo muscoloso stantuffare mia moglie che gemeva e godeva come se non avesse mai voluto altro.

 

Io vedendo quella scena iniziai a segarmi con veemenza fino a schizzare tutto il mio sperma a terra… Continuai a godermi lo spettacolo, anche nel momento in cui, per far venire quel fusto, mia moglie si mise alla pecorina e si fece trombare anche in quella posizione, facendosi venire sul buco del culo, che si contraeva dal piacere.

 

Quand’ebbero finito io chiesi se avessero goduto ed entrambi risposero di si. Mi chiesero però di lasciarli soli e così io usci dal gazebo ed andai verso il bar. Dopo una ventina di minuti arrivò mia moglie, che molto soddisfatta mi disse che mentre si facevano la doccia sentiva continuamente il cazzo di quel maschione sbattergli sul culo, per cui si girò, si inginocchiò e gli fece un altro pompino ma questa volta facendosi sborrare tutta in bocca.

 

La settimana dopo eravamo ancora lì con lei a soddisfare altri maschi.
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